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PER UN CIBO “EDUCATO”: dizionarietto di Andrea Segrè

Dopo il psegreamphlet contro gli sprechi alimentari, scritto con Arminio Simone per Einaudi, il dinamico ex preside di Agraria a Bologna e poi animatore del “Last Minute Market” e dell’Osservatorio nazionale sugli sprechi alimentari domestici offre un riassunto delle sue proposte per Il Mulino.

Un po’ storia, un po’ analisi, il “Cibo” (pp.116, eu12) offre in 55 voci una lettura non alla moda di evoluzioni e controindicazioni della cultura alimentare italiana. Dalla B di buono alla S di Mario Soldati, dalla E di Expo alla M di mediterraneo. Impietoso il ritratto di chef multimedagliati e narcisi. Ridimensionato l’appeal di termini come cucina veloce o impiattare o kmzero… Segrè non si schiera nè coi dietisti nè coi presunti divulgatori, mette in guardia dai truffatori antichi e dai consiglieri prezzolati su blogger multicolori…

Un’azione scarnificatrice, quella di Segrè, alla ricerca del valore essenziale (e non simbolico) dell’alimentarsi.