bevande/condimenti/dieta

CURCUMA: le virtù del “latte d’oro”

Val la pena di conoscere meglio la curcuma, utilizzata in India da 5mila e ora facilmente reperibile anche da noi. Fa parte delle Zingiberacee, piante dalle forme ovali e con il prezioso rizoma, che bollito, securcumaccato, grattugiato offre una serie di risorse medicinali e in cucina. Il centro produttore è Sangli in India. La curcuma è perlopiù costituita da fibre e acqua, con una piccola percentuale di proteine (7,8%). Tanti i minerali presenti (calcio, sodio, potassio…) e ancor di più vitamine: B1-2-3-6, C, E. K e J. Un cucchiaini vale appena 2 calorie.

Ha funzione disintossicante per il fegato, antiossidante per l’artrite, rafforzante dei vasi sanguigni. E’ utile per abbassare il colesterolo e affrettare le cicatrizzazioni. E’ allo studio la sua azione di contrasto su alcuni tipi di tumori.

Va assunta  con un po’ di pepe o tè verde, per facilitarne l’assorbimento. Questa polvere dà il colore e anche il nome al tipico curry. Va conservato in vasi sigillati, meglio se non trasparenti.

Ecco alcuni utilizzi di base:

OLIO DI CURCUMA.  50 cl di olio extravergine – 3 cucchiaini di polvere di curcuma. Miscelare in un barattolo curcuma e olio da agitare e far macerare per 7 giorni. Utilizzare solo l’olio filtrato.

PASTA DI CURCUMA. 1/4 tazza di curcuma – 1/2 cucchiaino di pepe – 1/2 tazza di acqua. Bollire l’acqua e curcuma a fuoco medio, mescolando piano fino ad addensamento. La pasta può essere utilizzata per un mese conservata in frigo. Condimento di pane, riso, zuppe.

LATTE D’ORO. Bevanda della medicina ayurvedica. Una tazza al giorno per 40 giorni, meglio se frullata e aggiunta di cannella. 1/4 cucchiaino di pasta di curcuma (vedi sopra) –  1 tazza di latte (anche di soia o riso) – 1 cucchiaino di olio di mandorle o girasole – miele. In un pentolino portare ad ebollizione il composto e infine dolcificare col miele.