UNO SPAZIO DA PAOLO GIAMMARRONI

CHI SIAMOTESTATAin3

Da alcuni anni ho trovato idee e sostegno dal conoscere meglio il mondo orientale, dopo essere cresciuto in una cultura cristiana e dentro i meccanismi della civiltà occidentale, specie del mondo del lavoro.

Mi ha mosso prima la curiosità professionale, venendo da anni di impegno giornalistico e redazionale. Dopo aver pubblicato libri sulla comunicazione sociale e sulla vita organizzativa, ho sentito naturale un salto concettuale forse per altri acrobatico: man mano che procedevo in un mio percorso spirituale, ho provato la naturalezza di divulgare quel che mi aveva dato sorpresa e gioia.

Mi ha aiutato la consuetudine con il daojiquan, palestra per il corpo e per la mente. Poi anche la frequentazione di “sangha” non opprimenti, davvero laici, dove respirare aria di libertà, a cominciare dagli insegnamenti di Thich Nhat Hanh.

Dopo il libro con una versione complessiva del Dao De Jing (Lindau), ho terminato una antologia di testi originali da più lingue dedicata alla Meditazione, da Patanjali a Hakuin, passando per il Monte Athos e Meister Eckardt. E sempre più mi sono convinto che le barriere tra religioni o tra impostazioni sono state create per comodo e non per elevazione delle persone.

Ho scelto da lasciare Roma per la Sabina reatina e l’Umbria, dove – tra mille difficoltà – si sono sperimentate nel dopoguerra situazioni nuove per chi cercava spiritualità. Eremi, Sentieri, luoghi di pratica. Anche quando sono “targate” con forti matrici, come lo zen, ovunque è possibile avere ospitalità, praticare senza obblighi, affinare la riflessione sul rapporto tra se stessi, gli altri, il mondo.

Per questo può essere utile, fuori dalle “bandiere”, far circolare eventi, idee, materiali. Abbiamo così cominciato con alcune amiche a curare un sito di alimentazione sana e consapevole, come primo terreno di scambio, per poi aprire queste pagine a qualsiasi contributo NON SCHIERATO che ci aiuti a far parlare di/tra Oriente ed Occidente. Proprio il periodo recente sta purtroppo dando nuovo spazio a livori, incomprensioni, guerre religiose che ci ricacciano tutti indietro di anni. Forse più che mai serve ascoltare, leggere, porre domande anziché sventolare presunte certezze di onnipotenza etnica.

A voi la parola e a noi la voglia di sostenere questo piccolo spazio di confronto.

PAOLO GIAMMARRONI

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